Il Parco Naturale dell'Alta Valsesia
Il parco Naturale Alta Valsesia nasce nel 1979 con lo scopo di proteggere l'ambiente naturale alpino di quella zona. I comuni inizialmente interessati sono Alagna, Rima, Carcoforo e Rimasco.
Nel 1985 viene ampliato fino a Fbello e Ribella.
Quest'area protetta si sviluppa fino al Monte Rosa e raggiunge con la Punta Gniffetti un'altitudine di 4559 metri slm.
Amministrato dalla Comunità Montana Valsesia fino al 1990, successivamente passa ad un Ente specifico della Regione Piemonte che lo rende autonomo dal punto di vista giuridico; i Guardiaparco si occupano della vigilanza.
La flora del parco è tipicamente alpina e subalpina: abbondano muschi e licheni, mentre tra le rocce crescono fiori rari come primule, ranuncoli dei ghiacciai, genepì, genziane.
Sulle vallette nivali (coperte da neve per la maggior parte dell'anno e pertanto molto umide) cresce il salice erbaceo: si tratta di una piccola pianta che si sviluppa fino a 10 cm ma che avendo un tronco sotterraneo viene considerata un albero vero e proprio. Il suo fusto misura in media 7 mm di diametro e le sue foglie sono piccole, vede scuro e accoppiate. Al centro crescono in estate delle infiorescenze, rosa-rosse per le piante femminili e bianche per quelle maschili.
L'area subalpina è caratterizzata dal lariceto: il larice è un albero che può raggiungere un'altezza di 40 metri, la cui corteccia è di colore bruno tendente al rossiccio, dalle foglie aghiformi color verde chiaro che cadono in autunno. Le sue pigne, più precisamente strobili, sono di colore simile alla corteccia, inizialmente color porpora e poi tendente al mattone; la loro forma è ovaleggiante e le dimensioni variano dai 2 ai 5 cm di lunghezza.
I tronchi questi alberi furono in passato notevolmente sfruttati per la costruzione delle casette e dei mobili delle comunità Walser.

Qui la fauna è rappresentata da camosci, stambecchi, caprioli, galli forcelli, picchi neri.
Al piano alpino, oltre i 2000 metri, abbiamo invece il cariceto: la Carice Curca o 'Carex curvula'è una pianta perenne
dal fusto alto dai 60 ai 90 cm, con foglie lunghe color verde scuro e lunghe fino ad 80 cm.
La pianta genera delle infiorescenze a spiga color verde lunghe dai 10 ai 20 cm.
Nonostante non sia particolamente nutritivo per gli animali, il Carice caratterizza notevolmente i pascoli alpini, particolarmente graditi da camosci, stambecchi e marmotte.
Altre graminacee presenti sono Poa alpina', 'Carice cespitosa', e la Festuca di Haller.
Nelle aree prative troviamo anche alcuni fiori come le Campanule, le Genziane, l'Anemone e l'Astro alpini. Non manca il Phyteuma o raponzolo: della famiglia delle campanulacee, presenta un'infiorescenza a spiga ovoide color viola-blu. La corolla presenta un tubo lungo circa 1,5 cm; i petali sono 5 e di piccole dimensioni.
Oltre i 1.400 metri, in corrispondenza del piano montano, vi sono boschi misti di faggio ed abete bianco. S trovano anche alcuni abeti rossi, specie però non autoctona.
Qui la fauna è rappresentata da caprioli, scoiattoli e tra gli uccelli, picchi, ghiandaie, nocciolaie. Sono presenti anche rapaci dell'ambiente forestale come poiane, astori, sparvieri.
Per anni il legno del faggio è stato sfruttato per la costruzione di mobili e per il riscaldamento.
Attualmente lo scopo è quello di rimboscare.
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